Santo Stefano, “Servizi sociali penalizzati a vantaggio dei centri sociali”

“Una situazione che va avanti da tempo quella dei servizi sociali al Santo Stefano, ciò nonostante la Giunta ha deciso di smantellare i servizi erogati al Bolognetti per consegnare il quadriportico al Centro Sociale Labàs e ora deve avventurarsi in un’indagine di mercato, dall’esito tutt’altro che scontato, per trovarne nuovi spazi, il tutto mentre OZ, una realtà di indiscusso valore per la città sta chiudendo i battenti. Questo, in sintesi, il drammatico bilancio in termini di servizi erogati ai cittadini. Il merito è in gran parte ascrivibile a Lepore, il più influente (e quindi dannoso) esponente di Giunta. Un atteggiamento emblematico di una sinistra in corto circuito che sacrifica i servizi destinati ai più deboli per foraggiare i prepotenti.”

Kosovaro espulso, Bosco (Lega): “con musulmani italiani abbiamo le mani legate e luoghi di preghiera grandi o piccoli non aiutano a scongiurare estremismo, anzi…”

Bene l’espulsione del kosovaro e degli altri due estremisti ma è una misura che il nostro ordinamento ci consente di adottare solo con gli stranieri che possiamo, appunto, espellere prima ancora che commettano reati. Ben diverso per i cittadini italiani e comunitari con i quali servono prove tangibili di un’effettiva affiliazione con organizzazioni terroristiche, mancate con Youssef Zaghba, l’attentatore di Londra con passaporto italiano. Lo strumento più efficace è quello di ostacolare, nei limiti del possibile e del legale, ogni forma di aggregazione islamica, è l’unico modo per disinnescare la radicata tendenza dei musulmani a chiudersi tra di loro, limitando al minimo le interazioni con i non musulmani. La sinistra bolognese pensa di integrarli concedendo loro rappresentanza e moschee, politiche che in tutta Europa hanno generato ghetti e alimentato le posizioni più oltranziste e pericolose dell’Islam.

UCOII, Bosco (Lega): “Lafram capace e carismatico, fortuna che Lega è al Governo”

“Abile stratega, dotato di una grande capacità comunicativa, quando nel 2013 l’ho sfidato a dibattito, ho capito subito che avrebbe fatto strada. Ho un rapporto molto cordiale con Yassine e lo stimo come si fa con un avversario politico. Una figura del genere ai vertici dell’UCOII non può che migliorare l’immagine dell’organizzazione, proprio per questo Lafram è una minaccia da non sottovalutare. Fortunatamente il Ministero dell’Interno è controllato da Salvini che, sono certo, saprà scongiurare i tentativi dell’UCOII di legittimare e istituzionalizzare una religione che non è ancora pronta e forse mai lo sarà per siglare un’Intesa con lo Stato come pretende giustamente la Costituzione.”

ARCI Benassi, Bosco (Lega): “Spettacolo deprimente, la sinistra si è arenata, temo derive violente”

“È una sinistra che non ha più niente da dire, che si chiude in se stessa, che deumanizza gli avversarli per escluderli dal dibattito, salvo poi litigare al proprio interno. Questa la tragica sintesi della serata all’Arci Benassi, nessun confronto, solo una serie di monologhi scollegati tra loro tanto che già a metà serata in molti sono andati a vedere la partita. Quando la politica delle parole va in corto circuito e non propone nulla di sensato, credibile e realizzabile il rischio di derive violente aumenta. Ci siamo già passati con le BR, è fondamentale, per il bene di tutti, uscire da questo circolo vizioso. Rinnovo quindi il mio appello: smettano di delegittimare gli oppositori e aprano ad un vero confronto.”
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Umberto Bosco
Consigliere Comune di Bologna

La raccolta (in)differenziata di Bologna

“I cittadini devono sottostare alle rigide regole del porta a porta e al disagio dovuto al degrado di avere sacchi lungo i marciapiedi per poi vedere i propri sforzi vanificati proprio da chi dovrebbe riciclare e invece mischia tutto.”
Così Umberto Bosco, consigliere Lega a Bologna commenta il video, ormai virale, dove si vedono gli addetti alla raccolta, caricare tutti i sacchi nello stesso compattarifiuti. “I cittadini – conclude Bosco – se n’erano accorti da tempo, ieri si sono attrezzati documentando il tutto con il cellulare. Aitini ci deve delle risposte”

https://www.facebook.com/umbertobosco82/videos/10214442401966358/

Troup televisiva cacciata dal Circolo Benassi. Bosco (Lega): “Un veto politico della sinistra bolognese”

Evidentemente ai vertici della sinistra non è andato giù il servizio televisivo di qualche giorno fa al Circolo Benassi dove, in materia di immigrazione, si rimarcava lo scollamento tra la posizione dei partiti di sinistra e quella del loro elettorato storico che, al contrario, sembra apprezzare l’operato del Ministro Salvini. Come sempre, anziché fare autocritica, la sinistra ha preferito optare per la censura. Questo gravissimo episodio dimostra che l’influenza dei partiti di sinistra, fortemente calata tra gli elettori, a Bologna sia ancora salda nei confronti di chi gestisce certi ambienti, che per complicità o paura di rappresaglie, si adegua alle direttive politiche. Insomma l’ennesimo “contrordine compagni”.

 

https://www.facebook.com/etvrete7/videos/2038211992917261/

 

Bosco e Malossi (Lega):”Ennesimo crimine in Montagnola, necessario presidio fisso di Polizia”

“Dopo l’ennesimo furto subito nel parco Montagnola di Bologna la Giunta prenda atto che diverse zone della città sono ormai fuori controllo “- è quanto affermano in una nota congiunta Umberto Bosco, consigliere comunale di Bologna e Nicolò Malossi, coordinatore provinciale Lega Giovani.
“Il PD per anni ha minimizzato, parlando “sicurezza percepita” e solo oggi si sveglia e cade dal pero. Ma i cittadini bolognesi da anni fanno le spese della miopia piddina, subiscono minacce, aggressioni e furti;”- prosegue Bosco-“una situazione diventata insostenibile “.
Sulla stessa linea Malossi:”Siamo arrivati all’assurdo in cui i cittadini non possono usufruire di uno dei parchi più importanti della città, sede tra l’altro di una scuola materna”.
A tal proposito concludono Bosco e Malossi:”è necessario un presidio fisso della polizia municipale nel parco al fine di garantire la tranquillità dei cittadini”

Scritte sui muri e droga, Bosco (Lega): “inerzia Giunta è ragione più plausibile”

Gli esseri umani sono portati a vedere schemi, in questo siamo meglio di qualsiasi altra specie e computer ma talvolta vediamo schemi che non esistono. A Bologna circola tanta droga e ci sono tante scritte sui muri. Penso che Lepore non si riferisca ai murales artistici, semmai a tag o scritte incomprensibili che possono sembrare messaggi in codice. Personalmemte ritengo che gli spacciatori di droga siano sufficientemente “sgamati” da comunicare attraverso messaggi criptati di tipo digitale, più affidabili di scritte che potrebbero essere cancellate o alterate. Non escludo categoricamente l’idea che le bande criminali si siano spartite il territorio felsineo marcandolo con dei segni distintivi ma invito la Giunta ad applicare il principio del rasoio di Occam che suggerirebbe una spiegazione più semplice, cioè che a Bologna gira tanta droga e ci sono tante scritte sui muri per la combinazione di due fattori: la presenza di giovani (la categoria più attiva sia nel consumo di stupefacenti, sia nel vandalismo grafico dei muri) e il l’inerzia delle istituzioni che non hanno mai fatto abbastanza nell’attività di contrasto e prevenzione dei due fenomeni.

Bando gestione canile deserto, Bosco: “Zaccaria tagli delle teste o a rimetterci saranno ancora gli animali”

Gli sforzi e le intenzioni dell’assessora, sulla cui buona fede non ho particolari dubbi, sono vanificati dalla miopia politica del PD che con leggerezza e disinformazione boccia gli odg della minoranza ma soprattutto dalla manifesta incompentenza di chi ha collezionato una serie di bandi deserti. O Zaccaria passa alle maniere forti affidando a qualcuno di più capace le questioni relative al canile o per i cani e i gatti si apriranno scenari molto grigi. A rendere il tutto più sgradevole, l’eccessivo zelo dimostrato dall’ufficio gare che ha motivato l’inammisibilità della proposta presentata da TdB con la mancata elencazione delle risorse oggetto di avvallimento. Una motivazione che, nonostante le spiegazioni fornite, rimane incomprensibile visto che le risorse erano limitate “all’anzianità di servizio” presso altri canili, requisito che nessun soggetto di nuova formazione può vantare. Sfuma così la possibilità di affidare il canile a persone competenti e motivate per l’amore per gli animali. Paradossalmente, si stava meglio quando si stava peggio, cioé quando le deleghe erano affidate ad assessori assenteisti e disinteressati.

Canile, Bosco (Lega): “Vergognoso attacco del PD che accusa i precedenti gestori e volontari per l’ennesimo bando deserto”

Nella seduta odierna di question time, la frattura tra maggioranza e giunta ha assunto contorni paradossali. Da una parte l’Assessora Zaccaria che si cosparge il capo di cenere, ammettendo che due bandi deserti di seguito denotano un problema (interno agli uffici ndr) che è il caso affrontare quanto prima. Dall’altra parte il capogruppo Mazzanti che scarica la responsabilità del bando deserto alle tensioni in essere tra gestori e volontari. I fatti smentiscono la goffa analisi del democratico. Non è il lotto per la gestione del canile ad essere andato deserto, bensì quello del servizio veterinario, figura decisamente estranea alle tensioni citate dal capogruppo. Un PD più papista del Papa, si potrebbe dire, che cerca capri espiatori anche dove la Giunta non esita ad ammettere le proprie responsabilità.