Santo Stefano, “Servizi sociali penalizzati a vantaggio dei centri sociali”

“Una situazione che va avanti da tempo quella dei servizi sociali al Santo Stefano, ciò nonostante la Giunta ha deciso di smantellare i servizi erogati al Bolognetti per consegnare il quadriportico al Centro Sociale Labàs e ora deve avventurarsi in un’indagine di mercato, dall’esito tutt’altro che scontato, per trovarne nuovi spazi, il tutto mentre OZ, una realtà di indiscusso valore per la città sta chiudendo i battenti. Questo, in sintesi, il drammatico bilancio in termini di servizi erogati ai cittadini. Il merito è in gran parte ascrivibile a Lepore, il più influente (e quindi dannoso) esponente di Giunta. Un atteggiamento emblematico di una sinistra in corto circuito che sacrifica i servizi destinati ai più deboli per foraggiare i prepotenti.”

La raccolta (in)differenziata di Bologna

“I cittadini devono sottostare alle rigide regole del porta a porta e al disagio dovuto al degrado di avere sacchi lungo i marciapiedi per poi vedere i propri sforzi vanificati proprio da chi dovrebbe riciclare e invece mischia tutto.”
Così Umberto Bosco, consigliere Lega a Bologna commenta il video, ormai virale, dove si vedono gli addetti alla raccolta, caricare tutti i sacchi nello stesso compattarifiuti. “I cittadini – conclude Bosco – se n’erano accorti da tempo, ieri si sono attrezzati documentando il tutto con il cellulare. Aitini ci deve delle risposte”

https://www.facebook.com/umbertobosco82/videos/10214442401966358/

Censimento Rom: unico modo per indirizzare servizi e interventi sociali ed educativi

“La Regione Emilia-Romagna, come tante altre, da circa 30 anni si è dotata di una normativa ad hoc per i cosiddetti nomadi (rom e sinti). In Emilia-Romagna, queste norme prima  tutelavano uno stile di vita, quello nomade ma ci si è resi conto che solo una minima parte di sinti e rom lo è effettivamente. Non a caso nel 2015, la legge ha smesso di tutelare i nomadi (di qualsiasi etnia) e si è concentrata unicamente su sinti e rom con lo scopo (almeno sulla carta) di promuovere l’inclusione sociale di queste comunità etniche. Purtroppo la normativa in questione, come molte affirmative action (discriminazioni positive) ha avuto l’effetto opposto, rallentando il processo di inclusione e integrazione sociali in corso. I detrattori della Lega e del Ministro Salvini in questi giorni si stracciano le vesti e richiamano alla memoria i rastrellamenti fascisti ma nessuno ha mai detto di voler schedare i rom, i sinti, ecc. Se il censimento fosse davvero una schedatura, come affermano alcuni esponenti della sinistra, allora ogni dieci anni siamo tutti schedati. Al di la delle strumentalizzazioni politiche, se un determinato gruppo etnico necessita, per le sue peculiarità, di interventi specifici, un censimento è l’unico modo per programmare e veicolare questi interventi, qualsiasi essi siano, evitando che a beneficiarne siano soggetti estranei. Se leggi cucite addosso a gruppi etnici sono davvero incostituzionali, la sinistra, anziché gridare allo scandalo, faccia mea culpa e abroghi la normativa regionale.”

Bosco e Malossi (Lega):”Ennesimo crimine in Montagnola, necessario presidio fisso di Polizia”

“Dopo l’ennesimo furto subito nel parco Montagnola di Bologna la Giunta prenda atto che diverse zone della città sono ormai fuori controllo “- è quanto affermano in una nota congiunta Umberto Bosco, consigliere comunale di Bologna e Nicolò Malossi, coordinatore provinciale Lega Giovani.
“Il PD per anni ha minimizzato, parlando “sicurezza percepita” e solo oggi si sveglia e cade dal pero. Ma i cittadini bolognesi da anni fanno le spese della miopia piddina, subiscono minacce, aggressioni e furti;”- prosegue Bosco-“una situazione diventata insostenibile “.
Sulla stessa linea Malossi:”Siamo arrivati all’assurdo in cui i cittadini non possono usufruire di uno dei parchi più importanti della città, sede tra l’altro di una scuola materna”.
A tal proposito concludono Bosco e Malossi:”è necessario un presidio fisso della polizia municipale nel parco al fine di garantire la tranquillità dei cittadini”

Scritte sui muri e droga, Bosco (Lega): “inerzia Giunta è ragione più plausibile”

Gli esseri umani sono portati a vedere schemi, in questo siamo meglio di qualsiasi altra specie e computer ma talvolta vediamo schemi che non esistono. A Bologna circola tanta droga e ci sono tante scritte sui muri. Penso che Lepore non si riferisca ai murales artistici, semmai a tag o scritte incomprensibili che possono sembrare messaggi in codice. Personalmemte ritengo che gli spacciatori di droga siano sufficientemente “sgamati” da comunicare attraverso messaggi criptati di tipo digitale, più affidabili di scritte che potrebbero essere cancellate o alterate. Non escludo categoricamente l’idea che le bande criminali si siano spartite il territorio felsineo marcandolo con dei segni distintivi ma invito la Giunta ad applicare il principio del rasoio di Occam che suggerirebbe una spiegazione più semplice, cioè che a Bologna gira tanta droga e ci sono tante scritte sui muri per la combinazione di due fattori: la presenza di giovani (la categoria più attiva sia nel consumo di stupefacenti, sia nel vandalismo grafico dei muri) e il l’inerzia delle istituzioni che non hanno mai fatto abbastanza nell’attività di contrasto e prevenzione dei due fenomeni.

Pratello R’Esiste, Bosco (Lega): “Cartelli di divieto di sosta irregolari, le auto non possono essere rimosse ma la PM lascia la segnaletica dov’è”

L’ordinanza comunale relativa alla manifestazione Pratello R’Esiste e segnalata sui cartelli di rimozione forzata, in realtà vieta il transito, non la sosta. I cartelli di rimozione forzata che citano l’ordinanza sono pertanto irregolari.
Nell’area interessata dalle celebrazioni insistono altri cartelli, nei quali appare la parola “Ordina” ma il documento in questione non è un’ordinanza, bensì una concessione di suolo pubblico e i cartelli sarebbero dovuti essere collocati con 72 ore di anticipo con contestuale comunicazione ai vigili che non mi risulta essere avvenuta.
Nelle strade sono inoltre comparsi altri cartelli “fai da te” che che parlano di chiusura del traffico e sosta vietata dalle 8 alle 23 quando l’ordinanza dice dalle 7 alle 21 e vieta solamente il transito.
Nulla contro la manifestazione in sé, alla quale in passato mi è capitato di partecipare, ma non è giusto che i residenti del quartiere siano indebitamente portati a credere di dover rimuovere l’auto quando non è così.
Chiedo quindi alla PM di vigilare sul rispetto delle regole anche durante la fase di allestimento e di rimuovere i cartelli che possono trarre in inganno i residenti.

Parcheggiatori abusivi al Maggiore, BOSCO E MALOSSI (LEGA):”Situazione di degrado inaccettabile, è necessario presidio fisso di polizia”

“Non è ammissibile che davanti all’ospedale Maggiore, presidio di sanità pubblica, si trovino parcheggiatori abusivi che importunano con richieste e minacce i pazienti e i visitatori dell’ospedale”- lo fanno sapere in una nota congiunta Umberto Bosco, consigliere comunale della Lega a Bologna e Nicolò Malossi, coordinatore provinciale Lega Giovani.
“Secondo l’amministrazione comunale è sufficiente mandare in modo sporadico una volante della polizia municipale per contrastare questo fenomeno”- afferma Bosco -” peccato che appena la volante si allontana i parcheggiatori tornano in azione”
“Manca un piano lungimirante di sicurezza in un luogo strategico come un’ospedale”- precisa Bosco. Sulla stessa linea Malossi: “Come Lega riteniamo che a una critica debba seguire una proposta costruttiva, ecco perché riteniamo che in attesa dell’ultimazione del nuovo parcheggio, l’amministrazione comunale debba istituire un presidio fisso al Maggiore e sequestrare ai parcheggiatori il denaro estorto con l’inganno e le minacce”.
Oggi la lega ha pubblicato un video-denuncia sulla situazione del parcheggio all’Ospedale Maggiore.

Volantino occupazioni Minganti, Bosco (Lega): “Una goliardata, se volessero occupare uno stabile non ci avviserebbero”

“Il volantino con il quale un fantomatico comitato informalmente collegato a XM24 annuncia l’intenzione di occupare gli stabili delle ex officine Minganti, è una semplice goliardata. Se il collettivo avesse davvero queste intenzioni non ci userebbe certo la cortesia di avvisare Istituzioni e Forze dell’Ordine. A questo si aggiunge il fatto che il comitato che gestisce l’XM24 non è certo preoccupato da un imminente sgomberato visto che dal 1 gennaio del 2017, giorno di scadenza della convenzione, nessuno è mai andato a bussare la porta per chiedere indietro lo stabile. Venerdì presenterò l’ennesima domanda di question time, spero di avere risposte meno fumose delle precedenti.”

Bolognetti, Bosco (LN): “come previsto è andato a Labas, ora anche gli altri centri sociali si aspetteranno il medesimo trattamento.”

Come avevo facilmente profetizzato, Labas si è aggiudicato il bando per l’assegnazione degli spazi di vicolo bolognetti. Aveva ragione l’assessore Lepore a dire che il collettivo non poteva contare su nessun paracadute, semplicemente non ce n’era bisogno. Il nome dell’associazione messa in piedi dal collettivo (“Nata per sciogliersi”) non potrebbe essere più didascalico, quasi a volerci ricordare che si è trattata di una mera e temporanea formalità. D’ora in avanti tutte le realtà autogestite che occupano indebitamente spazi, in caso di sgombero, pretenderanno (e come dar loro torto?) il medesimo trattamento. Ho già depositato un’interrogazione con la quale chiedo copia dei progetti presentati per sincerarmi che quello vincitore sia davvero il più meritevole.

Bolognetti, Bosco (Lega Nord): “Vigileremo sulla selezione dei progetti”

“Bene la presenza di più progetti, speriamo solo che il finale non sia già stato scritto. La sicurezza in più occasioni ostentata da Labàs (che issó la propria bandiera sullo stabile) giustifica più di un dubbio, non tanto sull’imparzialità di chi dovrà decidere ma sul bando stesso che pare cucito addosso al collettivo che occupava la caserma Masini. L’amministrazione conta di tenere buoni i centri sociali concedendo loro spazi pubblici in barba a tutte quelle realtà rispettose delle regole che non sono mai ricorse a espedienti illegali e forzature per raggiungere i propri obiettivi. Comunque vada, sarà un disastro. Se Labàs otterrà gli spazi, tutti gli altri collettivi reclameranno il medesimo trattamento, se il Bolognetti andrà ad un’altra associazione, non illudiamoci che il collettivo accetti la sconfitta.”