Concorso comunale, Bosco (LN): “Tante anomalie e irregolarità, mi aspetto un ricorso al tar da chi è stato escluso.”

Dalla location in cui si è tenuta la prova preselettiva, costata al comune più di 40mila euro, alla presunta irregolarità del Concorso, una solo prova scritta quando la legge ne prevede due, e della Commissione la cui segretaria non disponeva dei titoli necessari, passando da un aumento dei posti disponibili (da 19 a 32) disposto dopo l’approvazione della graduatoria. A questo vanno aggiunte anomalie come l’assenza di voti 19 e 20, cioè quelli appena sotto la sufficienza, che avrebbero potuto innescare ricorsi, infine tempistiche di correzione umanamente impossibili (90 elaborati letti e corretti da tre commissari con la media di 4’42” a eleborato). L’udienza conoscitiva tenutasi ieri pomeriggio (venerdì 26 gennaio) alla presenza della CapoArea Personale e Organizzazione, Bonzagni e la Presidente della Commissione esaminatrice, Gemelli, avrebbe dovuto fugare i dubbi e le perplessità manifestati da consiglieri e sindacati ma così non è stato. Chi è stato scartato ha, a mio avviso, parecchio materiale per ricorrere al Tar, facendo annullare il concorso. Misura che avrebbe dovuto attuare, in autotutela, la stessa Amministrazione bolognese ma il Sindaco che ha trattenuto per sè le deleghe al personale non si è degnato di presenziare né di mandare qualcuno in sua vece. Non pervenuto il parere del Segretario comunale che ricopre anche la carica di Responsabile della trasparenza e dell’anticorruzione, assente per malattia.

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