Congresso PD e canile, Bosco (LN): Rizzo Nervo ha un paracadute ed è foderato di pelliccia di cane

Rizzo Nervo ha affermato di essersi candidato alla Segreteria del Partito Democratico “senza paracadute”, cioè senza garanzie circa il conferimento di altri incarichi in caso di sconfitta alla competizione congressuale. Dato che questo tipo di accordi non vengono mai messi per iscritto, la dichiarazione dell’ex-assessore è sia impossibile da smentire sia impossibile da dimostrare. Ma il fatto che il Sindaco abbia deciso di trattenere per se le deleghe del dimissionario assessore nonostante il largo anticipo con il quale lo stesso aveva annunciato le proprie intenzioni, ha tutta l’aria di essere proprio un paracadute, di quelli buoni.
Questioni congressuali a parte, l’assenza, nonostante le promesse, di un esponente di Giunta all’Udienza conoscitiva tenutasi stamattina per trattare il destino del canile/gattile di Trebbo di Reno è a dir poco vergognosa. Il personale dirigenziale e tecnico ha fornito il quadro della situazione e risposto alle domande dei consiglieri ma, in assenza di una figura politica che ci mettesse la faccia, ogni discussione e proposta affrontata in Commissione rischia di restare lettera morta. Il Sindaco in carica non brilla di certo per il suo presenzialismo in Aula, tanto meno in Commissione dove si è visto una sola volta, assieme al Ministro Galletti. Temo pertanto che chi ha a cuore il benessere di cani e gatti dovrà aspettare il Congresso del PD prima di avere le risposte e le garanzie che solo un assessore può fornire.
Il canile/gattile sarà temporaneamente assegnato a una cooperativa che, col medesimo capitolato del bando andato deserto, riuscirà, dovendo pagare i rispettivi soci, a “starci dentro”. Questo dove nessuna associazione che può disporre del gratuito operato dei propri iscritti se l’è sentita. Per questo dubito fortemente che la qualità del servizio reso agli animali e all’utenza possa restare la stessa a cui Animal Liberation ci aveva abituati. Ancora più preoccupante è il nuovo bando che, pare, sarà aperto sia alle Associazioni, sia alle Cooperative, quest’ultime in grado di essere più competitive delle prime ma non necessariamente improntate al benessere animale.

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