Rave in azzo gardino, Bosco (LN): “impunità e inerzia delle istituzioni sono un chiaro incentivo per chi organizza i rave.”

Rave in azzo gardino, Bosco (LN): “impunità e inerzia delle istituzioni sono un chiaro incentivo per chi organizza i rave.”

Annunciare un evento non autorizzato sui social network e procedere del tutto indisturbati. Questo è il copione con il quale a Bologna si susseguono con preoccupante regolarità eventi ludici, più o meno politicizzati, organizzati da collettivi autoreferenziali che privatizzano le entrate (ingressi e/o vendita di bevande) e socializzano i costi di gestione e ripristino delle aree. Già alcune settimane fa, a seguito del rave tenutosi all’ex caserma Perrotti, avevo annunciato pubblicamente in aula le intenzioni del Collettivo Labàs Occupato di ridecorare i muri esterni dell’ex-Caserma Masini. Attività che si è regolarmente svolta senza che le autorità battessero ciglio. Copione simile per il rave organizzato il primo maggio dall’Internazionale Trash Ribelle i cui vertici sono tutt’altro che anonimi. Iniziativa che ha lasciato sul campo dei giardini di via Azzo Gardino i rifiuti e i vetri rotti che spesso caratterizzano i concerti all’aperto. Ben lungi dal voler censurare chi si vuole divertire ribadisco però che concerti ed eventi di massa in genere devono prevedere appositi accorgimenti relativi alla sicurezza e gli organizzatori dovrebbero assumersi le responsabilità del caso. Trovo inaccettabile che in città ci sia ancora chi si sente al di sopra delle regole. Ancora più inaccettabile è un’Amministrazione che con zelo sanziona i gestori dei locali della movida in caso di sforamenti orari o sonori, sia completamente passiva di fronte a simili atteggiamenti. Per mettere la Giunta di fronte alle sue responsabilità, venerdì 5 maggio, in aula, la questione sarà oggetto di una domanda d’attualità.

Umberto Bosco
Consigliere Lega Nord
Comune di Bologna

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