Regolamento del Canile municipale, la Lega Nord sabota il colpo di mano della Giunta

Mercoledì 25 gennaio la Giunta Comunale di Bologna ha sottoposto al Consiglio la modifica del Regolamento del canile/gattile municipale. Stando alle premesse della Delibera, i cambiamenti in questione, erano prettamente formali e necessari al passaggio del canile da municipale intercomunale con l’ingresso di Castelmaggiore. Di norma quando un regolamento viene modificato e sottoposto ai consiglieri, questi ricevono un testo di raffronto o quanto meno la sottolineatura delle modifiche apportate. In questo caso, invece, ci è stata fornita solo la nuova versione del regolamento. Per comprendere quali modifiche fossero state introdotte sono andato a recuperare dal sistema informatico del comune, la delibera relativa al precedente regolamento. La cosa che mi è balzata agli occhi è stata la differente formattazione dei due testi, come a voler rendere difficoltosa la loro comparazione. Una volta confrontati i due testi sono emerse le modifiche tecniche annunciate dalla Giunta che sostanzialmente non alterano lo status quo ma è emersa anche l’introduzione due nuovi articoli (il 23 e il 24) che introducono importanti modifiche alla politica di restituzione dei cani ritrovati e, soprattutto, all’accoglienza degli animali di cui i padroni rinunciano alla proprietà. Mentre le criticità dell’articolo 23 sono facilmente correggibili, l’articolo 24 è assolutamente dannoso e rischia di far esplodere un fenomeno quasi completamente scomparso a Bologna: l’abbandono sul territorio degli animali. Preoccupato a riguardo ho subito chiamato i gestori del canile per chiedere chiarimenti sul nuovo regolamento ma loro non ne sapevano nulla, non erano stati né informati, né consultati. Allo stesso modo anche la consulta per il benessere animale recentemente istituita proprio per esprimersi su atti come questo era stata lasciata all’oscuro.

I miei sospetti e le mie preoccupazioni hanno trovato definitiva conferma in Commissione dove l’assessore Rizzo Nervo, nell’illustrazione del nuovo testo, ha completamento omesso di menzionare queste modifiche concentrandosi solo su quelle tecniche. Scena muta da parte invece dello staff tecnico che accompagnava l’Assessore. Una volta incalzati dalle mie domande nel merito delle “vere” modifiche, l’imbarazzo dell’Amministrazione era piuttosto evidente (ascolta audio). Il giorno successivo ho contatto i membri della Consulta per il Benessere Animale che successivamente hanno bombardato di proteste l’Amministrazione fino a costringerla a rinviare l’atto in Consulta, poi di nuovo in commissione, anziché approvarlo, come previsto, nel consiglio di lunedì 30 gennaio.

Stando alla convenzione in vigore, un’eventuale boom di abbandoni avrebbe rischiato di mettere in difficoltà finanziarie il gestore sul quale gravano i costi per l’attività di cattura e recupero dei randagi. Anche per questo ho il sospetto  che sia in atto una campagna vessatoria e denigratoria nei confronti dell’attuale gestore del canile/gattile, oggetto di continue verifiche e indagini, nonostante tutte quelle già concluse abbiamo dato esito negativo, confermando il salto di qualità della nuova gestione rispetto alla precedente.

Umberto Bosco
Consigliere Lega Nord
Comune di Bologna

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