Santo Stefano, “Servizi sociali penalizzati a vantaggio dei centri sociali”

“Una situazione che va avanti da tempo quella dei servizi sociali al Santo Stefano, ciò nonostante la Giunta ha deciso di smantellare i servizi erogati al Bolognetti per consegnare il quadriportico al Centro Sociale Labàs e ora deve avventurarsi in un’indagine di mercato, dall’esito tutt’altro che scontato, per trovarne nuovi spazi, il tutto mentre OZ, una realtà di indiscusso valore per la città sta chiudendo i battenti. Questo, in sintesi, il drammatico bilancio in termini di servizi erogati ai cittadini. Il merito è in gran parte ascrivibile a Lepore, il più influente (e quindi dannoso) esponente di Giunta. Un atteggiamento emblematico di una sinistra in corto circuito che sacrifica i servizi destinati ai più deboli per foraggiare i prepotenti.”

Kosovaro espulso, Bosco (Lega): “con musulmani italiani abbiamo le mani legate e luoghi di preghiera grandi o piccoli non aiutano a scongiurare estremismo, anzi…”

Bene l’espulsione del kosovaro e degli altri due estremisti ma è una misura che il nostro ordinamento ci consente di adottare solo con gli stranieri che possiamo, appunto, espellere prima ancora che commettano reati. Ben diverso per i cittadini italiani e comunitari con i quali servono prove tangibili di un’effettiva affiliazione con organizzazioni terroristiche, mancate con Youssef Zaghba, l’attentatore di Londra con passaporto italiano. Lo strumento più efficace è quello di ostacolare, nei limiti del possibile e del legale, ogni forma di aggregazione islamica, è l’unico modo per disinnescare la radicata tendenza dei musulmani a chiudersi tra di loro, limitando al minimo le interazioni con i non musulmani. La sinistra bolognese pensa di integrarli concedendo loro rappresentanza e moschee, politiche che in tutta Europa hanno generato ghetti e alimentato le posizioni più oltranziste e pericolose dell’Islam.

Moschea Bologna, Bosco (Lega): “tanta fretta perché sanno che prenderemo Regione”

“Lafram per anni si è lamentato, chiedendo per i musulmani un “luogo dignitoso” dove pregare, e ora lo stesso luogo, definito poco dignitoso, i musulmani se lo comprano. I mesi più caldi sono sempre quelli in cui l’amministrazione comunale licenzia le delibere più controverse ma la questione sarà oggetto di tutte le attenzioni del caso. La fretta della Giunta di centrosinistra e della CIB dipende anche dalla paura (ragionevole) di perdere la Regione il prossimo anno a vantaggio della Lega che senza dubbio introdurrà una legge “antimoschee”, sulla falsa riga di quella lombarda che ha già superato il vaglio della Corte Costituzionale. Comunque sia da settembre intendo ripartire con la raccolta firme per una legge regionale d’iniziativa popolare. Un’iniziativa già avviata nel 2016 ma che ho dovuto congelare a causa della riforma regionale in materia di urbanistica. Anche se musulmani e sinistra si riempiono la bocca di parole come “diritti” e “libertà di culto”, la questione è puramente urbanistica e proprio su quel frangente verterà la battaglia”

La raccolta (in)differenziata di Bologna

“I cittadini devono sottostare alle rigide regole del porta a porta e al disagio dovuto al degrado di avere sacchi lungo i marciapiedi per poi vedere i propri sforzi vanificati proprio da chi dovrebbe riciclare e invece mischia tutto.”
Così Umberto Bosco, consigliere Lega a Bologna commenta il video, ormai virale, dove si vedono gli addetti alla raccolta, caricare tutti i sacchi nello stesso compattarifiuti. “I cittadini – conclude Bosco – se n’erano accorti da tempo, ieri si sono attrezzati documentando il tutto con il cellulare. Aitini ci deve delle risposte”

https://www.facebook.com/umbertobosco82/videos/10214442401966358/

Flop Ficobus, Bosco (Lega): “rischio d’impresa a carico di Tper”

Flop Ficobus, Bosco (Lega): “rischio d’impresa a carico di Tper” — Il dogmatico e dispendioso sostegno istituzionale al Parco Agroalimentare FICO ha contagiato anche le società partecipate. Nonostante TPER e la Giunta si siano presentati senza i dati necessari a valutare la sostenibilità economica del servizio navetta, in Commissione è emerso che il flop del servizio sarà a carico di Tper, azienda a totale partecipazione pubblica (30,11% del solo Comune di Bologna). Mi insospettisce non poco il fatto che a sollecitare la rimodulazione del servizio siano state le forze d’opposizione e non la stessa Tper. Ragion per cui, nonostante la Fondazione FICO, TPER e l’Assessora Priolo si siano detti disponibili a rimodulare il servizio prima ancora della scadenza della fase sperimentale, dubito fortemente che questo avverrà. Continueranno quindi a circolare pressoché vuoti i lunghi bus snodati, tanto paga Tper, cioè i contribuenti bolognesi e emiliani. Per queste ragioni ho già avviato le opportune valutazioni tecniche, mi riservo quindi l’opportunità di segnalare la questione alla Procura regionale della Corte dei Conti.

Umberto Bosco Consigliere Lega Nord Comune di Bologna

Bosco e Malossi (Lega):”Ennesimo crimine in Montagnola, necessario presidio fisso di Polizia”

“Dopo l’ennesimo furto subito nel parco Montagnola di Bologna la Giunta prenda atto che diverse zone della città sono ormai fuori controllo “- è quanto affermano in una nota congiunta Umberto Bosco, consigliere comunale di Bologna e Nicolò Malossi, coordinatore provinciale Lega Giovani.
“Il PD per anni ha minimizzato, parlando “sicurezza percepita” e solo oggi si sveglia e cade dal pero. Ma i cittadini bolognesi da anni fanno le spese della miopia piddina, subiscono minacce, aggressioni e furti;”- prosegue Bosco-“una situazione diventata insostenibile “.
Sulla stessa linea Malossi:”Siamo arrivati all’assurdo in cui i cittadini non possono usufruire di uno dei parchi più importanti della città, sede tra l’altro di una scuola materna”.
A tal proposito concludono Bosco e Malossi:”è necessario un presidio fisso della polizia municipale nel parco al fine di garantire la tranquillità dei cittadini”

Bando gestione canile deserto, Bosco: “Zaccaria tagli delle teste o a rimetterci saranno ancora gli animali”

Gli sforzi e le intenzioni dell’assessora, sulla cui buona fede non ho particolari dubbi, sono vanificati dalla miopia politica del PD che con leggerezza e disinformazione boccia gli odg della minoranza ma soprattutto dalla manifesta incompentenza di chi ha collezionato una serie di bandi deserti. O Zaccaria passa alle maniere forti affidando a qualcuno di più capace le questioni relative al canile o per i cani e i gatti si apriranno scenari molto grigi. A rendere il tutto più sgradevole, l’eccessivo zelo dimostrato dall’ufficio gare che ha motivato l’inammisibilità della proposta presentata da TdB con la mancata elencazione delle risorse oggetto di avvallimento. Una motivazione che, nonostante le spiegazioni fornite, rimane incomprensibile visto che le risorse erano limitate “all’anzianità di servizio” presso altri canili, requisito che nessun soggetto di nuova formazione può vantare. Sfuma così la possibilità di affidare il canile a persone competenti e motivate per l’amore per gli animali. Paradossalmente, si stava meglio quando si stava peggio, cioé quando le deleghe erano affidate ad assessori assenteisti e disinteressati.

Terrorismo, Bosco (Lega): “armi spuntate contro terroristi made in Italy”

Se si tratta di cittadini extracomunitari, un ragionevole sospetto è sufficiente per ottenere un decreto di espulsione e rimpatriare il presunto o aspirante terrorista ma quando il “virus” dell’islamismo contagia un cittadino italiano, magari figlio d’immigrati di prima generazione, la questione si complica. L’abbiamo visto con Youssef Zaghba, cittadino italiano, noto agli inquirenti per certe frequentazioni pericolose ma incensurato. Anche Zaghba fu fermato al Marconi ma, non potendolo espellere, dovettero rilasciarlo e, una volta arrivato oltre manica, ha messo a segno l’attentato. Paradossalmente, un contesto accogliente e liberale come quello europeo si è dimostrato terreno fertile dove ideologie politico-religiose molto pericolose hanno attecchito. Basti pensare che paesi come il Regno Unito e Belgio sono oggi tra i principali esportatori di jihadismo. È ora che le istituzioni capiscano che concedere spazi e riconoscimenti alla religione islamica e ai suoi sedicenti rappresentanti è controproducente.

Bando Servizio Veterinario del Canile andato deserto, Bosco (Lega): “Esito prevedibile a fronte di risorse insufficienti”

Nessuno, neanche l’attuale gestore del servizio veterinario, ha ritenuto congrue le risorse messe a disposizione dal Comune di Bologna. A poco sono valsi i modesti aumenti di risorse e il bando europeo per 2 anni, contromisure messe in campo dall’Amministrazione per scongiurare l’ennesimo bando deserto (stesso esito anche per il precedente bando per la gestione). Il bando per la gestione e le pulizie (lotto 1) ha invece un solo partecipante, un raggruppamento temporaneo d’imprese, che però ancora non sa se la propria offerta sia stata ritenuta ammissibile. Chiederò alla presidente Manca di convocare urgentemente un’udienza conoscitiva nella quale analizzeremo le ragioni dell’ennesimo fallimento. Bologna deve mettersi in testa che i servizi di qualità hanno un costo, pertanto, o si mettono in campo risorse “sostenibili” o a rimetterci saranno gli animali.

Pratello R’Esiste, Bosco (Lega): “Cartelli di divieto di sosta irregolari, le auto non possono essere rimosse ma la PM lascia la segnaletica dov’è”

L’ordinanza comunale relativa alla manifestazione Pratello R’Esiste e segnalata sui cartelli di rimozione forzata, in realtà vieta il transito, non la sosta. I cartelli di rimozione forzata che citano l’ordinanza sono pertanto irregolari.
Nell’area interessata dalle celebrazioni insistono altri cartelli, nei quali appare la parola “Ordina” ma il documento in questione non è un’ordinanza, bensì una concessione di suolo pubblico e i cartelli sarebbero dovuti essere collocati con 72 ore di anticipo con contestuale comunicazione ai vigili che non mi risulta essere avvenuta.
Nelle strade sono inoltre comparsi altri cartelli “fai da te” che che parlano di chiusura del traffico e sosta vietata dalle 8 alle 23 quando l’ordinanza dice dalle 7 alle 21 e vieta solamente il transito.
Nulla contro la manifestazione in sé, alla quale in passato mi è capitato di partecipare, ma non è giusto che i residenti del quartiere siano indebitamente portati a credere di dover rimuovere l’auto quando non è così.
Chiedo quindi alla PM di vigilare sul rispetto delle regole anche durante la fase di allestimento e di rimuovere i cartelli che possono trarre in inganno i residenti.