FICO, Bosco (Lega): “Offerta all you can eat a FICO ma per Farinetti va tutto bene”

I ristoratori operanti a FICO meritano tutta la stima e il rispetto del mondo e stanno cercando in tutti i modi di colmare il divario tra i visitatori ventilati in più occasioni da Farinetti e i numeri reali, assai deludenti, specie durante la settimana. Oggi in buchetta ho trovato un volantino pubblicitario con il quale uno dei ristoratori del Parco Agroalimentare informa i bolognesi di un’offerta “all you can eat”. Spero che ora l’Amministrazione comunale si decida a prendere atto della realtà e a predisporre un piano B per l’area.

Parcheggiatori abusivi al Maggiore, BOSCO E MALOSSI (LEGA):”Situazione di degrado inaccettabile, è necessario presidio fisso di polizia”

“Non è ammissibile che davanti all’ospedale Maggiore, presidio di sanità pubblica, si trovino parcheggiatori abusivi che importunano con richieste e minacce i pazienti e i visitatori dell’ospedale”- lo fanno sapere in una nota congiunta Umberto Bosco, consigliere comunale della Lega a Bologna e Nicolò Malossi, coordinatore provinciale Lega Giovani.
“Secondo l’amministrazione comunale è sufficiente mandare in modo sporadico una volante della polizia municipale per contrastare questo fenomeno”- afferma Bosco -” peccato che appena la volante si allontana i parcheggiatori tornano in azione”
“Manca un piano lungimirante di sicurezza in un luogo strategico come un’ospedale”- precisa Bosco. Sulla stessa linea Malossi: “Come Lega riteniamo che a una critica debba seguire una proposta costruttiva, ecco perché riteniamo che in attesa dell’ultimazione del nuovo parcheggio, l’amministrazione comunale debba istituire un presidio fisso al Maggiore e sequestrare ai parcheggiatori il denaro estorto con l’inganno e le minacce”.
Oggi la lega ha pubblicato un video-denuncia sulla situazione del parcheggio all’Ospedale Maggiore.

Fico, Bosco (Lega): il parco perde pezzi, ridimensionare aspettative e correggere il tiro

“Dopo aver affrontato l’andamento di Fico nella seduta di consiglio Comunale di lunedì, ieri sera sono arrivate le rincuoranti rassicurazioni dei gestori di FICO che snocciolano dettagliatissimi dati sulle visite e sul volume dell’indotto che il Parco Agroalimentare, avrebbe portato alla città, stimato in circa 10 milioni di euro. Non passano 24 ore dal comunicato stampa che il primo ristoratore annuncia la chiusura dell’attività a soli 5 mesi dall’apertura. L’Amministrazione PD ha pesantemente sopravvalutato il potenziale del Parco al punto di approvare varianti urbanistiche e concedere gratuitamente spazi per i quali altri imprenditori avrebbero sborsato cifre astronomiche. Ora che i nodi vengono al pettine, il PD continua, dai banchi di Giunta e Consiglio, a fare proclami ottimistici, rimandando la discussione sui necessari correttivi, a partire dal Fico Bus, ormai ribattezzato Flop Bus. Non ci stiamo a passare per i corvi, nessuno in città ha interesse a far andare male FICO, ma è ora che Farinetti e per la politica prendano atto della realtà. Solo così potremmo salvare il salvabile.”

Moschea a Bologna, Bosco (Lega): “scontenterebbe gli stessi musulmani e sarebbe incostituzionale”

Il vuoto normativo lamentato da Lafram non esiste, la Costituzione (art.8) è chiarissima in merito ai culti istituzionalmente riconosciuti, il problema è semmai che l’Islam è incompatibile con l’ordinamento italiano e/o che le organizzazioni islamiche non sono state capaci di mettersi d’accordo tra loro. Carenze che hanno impedito ai musulmani la stipula di un’Intesa con lo Stato. A riprova di questo c’è il caso della famosa legge regionale 2/2015 della Regione Lombardia (rinominata legge anti-moschee) sulla quale il Governo Renzi aveva promosso il ricorso alla Corte Costituzionale, la quale però ha sostanzialmente confermato la legittimità della norma stringente sull’edilizia di culto. Al di là degli aspetti normativi, va anche precisato che la realizzazione di una grande moschea capiente e monumentale scontenterebbe la maggioranza degli stessi musulmani che vedrebbero ingiustamente favorito un particolare gruppo a scapito di altri. Non bisogna dimenticare che, nonostante i tentativi di Lafram di dare loro una rappresentatività unitaria, le comunità islamiche restano molteplici e spesso, per ragioni politiche o etniche, non hanno rapporti tra loro. Va infine precisato che l’Islam è l’unica religione che oggi solleva diffidenza e preoccupazione tra la gente, anziché parlare di ignoranza o razzismo, i musulmani e, in primis, chi afferma di rappresentarli, dovrebbero liberarsi del vittimismo e avviare un serio percorso di autocritica.

FicoBus, Bosco (Lega): “Sostituire gli snodati con minibus nei giorni di bassa affluenza”

“Fa piacere vedere che anche tra le file del PD qualcuno si è accordo dell’assurdo spreco di risorse investito per il servizio navetta da e per FICO. Come precisato durante il question time con l’assessora Priolo del 2 marzo, non vedo perché aspettare la fine della fase sperimentale. Che, specie nei giorni feriali, il servizio navetta non sia utilizzato e quindi sia economicamente insostenibile, l’hanno capito anche i sassi. Se si vogliono comunque garantire le corse fino al termine della fase sperimentale, si abbia almeno la decenza di sostituire gli ingombranti bus snodati con dei minibus, più economici ed ecologici. Una scelta di buon senso, proprio ciò che è mancato a chi ha ciecamente creduto e investito in un progetto che, nonostante i proclami, stenta a decollare.”

Volantino occupazioni Minganti, Bosco (Lega): “Una goliardata, se volessero occupare uno stabile non ci avviserebbero”

“Il volantino con il quale un fantomatico comitato informalmente collegato a XM24 annuncia l’intenzione di occupare gli stabili delle ex officine Minganti, è una semplice goliardata. Se il collettivo avesse davvero queste intenzioni non ci userebbe certo la cortesia di avvisare Istituzioni e Forze dell’Ordine. A questo si aggiunge il fatto che il comitato che gestisce l’XM24 non è certo preoccupato da un imminente sgomberato visto che dal 1 gennaio del 2017, giorno di scadenza della convenzione, nessuno è mai andato a bussare la porta per chiedere indietro lo stabile. Venerdì presenterò l’ennesima domanda di question time, spero di avere risposte meno fumose delle precedenti.”

Flop Ficobus, Bosco e Marchetti (Lega Nord): “Navette vuote, riconvertire i mezzi”

“Si tratta di bus snodati nuovi di zecca, pagati da Tper e dalla Regione Emilia-Romagna. Non serve una laurea – chiosa Daniele Marchetti, consigliere regionale – per sapere che con i biglietti venduti il servizio non sarà economicamente sostenibile.”
“Per peggiorare la congestione del traffico, inquinare senza neanche spostare passeggeri, serviva proprio FICOBUS, – aggiunge Umberto Bosco, consigliere comunale – le imponenti navette che collegano la Stazione al parco agroalimentare voluto da Farinetti, già scarsamente utilizzate durante il weekend, circolano praticamente vuote durante la settimana. Fico, oltre a disporre di un ampio parcheggio, è raggiunto da bus di linea decisamente più economici che fermano a pochi metri dall’ingresso del parco. Solo persone non automunite, eccezionalmente pigre o disinformate utilizzerebbero le nuove navette. Presto chiederò un’udienza conoscitiva in comune per fare il bilancio di un servizio inutile e costoso.”
“In via di redazione – conclude Marchetti – una risoluzione per spingere la Giunta regionale a riconvertire i mezzi verso usi più razionali”

Moschea a Bologna, Bosco (LN): “chi pensa di integrare i musulmani costruendo luoghi di culto non conosce l’Islam e non sa cos’è l’integrazione.”

Le comunità islamiche, molto più di altre, hanno tendenze settarie, cioè si autoghettizzano. Invito pertanto gli amministratori locali che pensano di promuovere l’integrazione di chi proviene da paesi a maggioranza islamica, costruendo luoghi i culto e spazi di aggregazione a loro riservati, a studiare gli effetti che queste politiche hanno prodotto negli altri stati europei dove le comunità islamiche sono molto più chiuse e tradizionaliste rispetto all’Italia.
Pensare poi che la costruzione di una moschea possa risolvere i problemi lamentati dagli stessi fedeli è quantomai miope. Le comunità islamiche sono diverse e spesso non dialogano tra di loro, pensare che possano pregare nella stessa grande moschea è semplicemente assurdo.

Concorso comunale, Bosco (LN): “Tante anomalie e irregolarità, mi aspetto un ricorso al tar da chi è stato escluso.”

Dalla location in cui si è tenuta la prova preselettiva, costata al comune più di 40mila euro, alla presunta irregolarità del Concorso, una solo prova scritta quando la legge ne prevede due, e della Commissione la cui segretaria non disponeva dei titoli necessari, passando da un aumento dei posti disponibili (da 19 a 32) disposto dopo l’approvazione della graduatoria. A questo vanno aggiunte anomalie come l’assenza di voti 19 e 20, cioè quelli appena sotto la sufficienza, che avrebbero potuto innescare ricorsi, infine tempistiche di correzione umanamente impossibili (90 elaborati letti e corretti da tre commissari con la media di 4’42” a eleborato). L’udienza conoscitiva tenutasi ieri pomeriggio (venerdì 26 gennaio) alla presenza della CapoArea Personale e Organizzazione, Bonzagni e la Presidente della Commissione esaminatrice, Gemelli, avrebbe dovuto fugare i dubbi e le perplessità manifestati da consiglieri e sindacati ma così non è stato. Chi è stato scartato ha, a mio avviso, parecchio materiale per ricorrere al Tar, facendo annullare il concorso. Misura che avrebbe dovuto attuare, in autotutela, la stessa Amministrazione bolognese ma il Sindaco che ha trattenuto per sè le deleghe al personale non si è degnato di presenziare né di mandare qualcuno in sua vece. Non pervenuto il parere del Segretario comunale che ricopre anche la carica di Responsabile della trasparenza e dell’anticorruzione, assente per malattia.

Bolognetti, Bosco (Lega Nord): “Vigileremo sulla selezione dei progetti”

“Bene la presenza di più progetti, speriamo solo che il finale non sia già stato scritto. La sicurezza in più occasioni ostentata da Labàs (che issó la propria bandiera sullo stabile) giustifica più di un dubbio, non tanto sull’imparzialità di chi dovrà decidere ma sul bando stesso che pare cucito addosso al collettivo che occupava la caserma Masini. L’amministrazione conta di tenere buoni i centri sociali concedendo loro spazi pubblici in barba a tutte quelle realtà rispettose delle regole che non sono mai ricorse a espedienti illegali e forzature per raggiungere i propri obiettivi. Comunque vada, sarà un disastro. Se Labàs otterrà gli spazi, tutti gli altri collettivi reclameranno il medesimo trattamento, se il Bolognetti andrà ad un’altra associazione, non illudiamoci che il collettivo accetti la sconfitta.”