Barriere anticamion in Bolognina, Bosco (LN): “Giunta schizofrenica su sicurezza”

L’idea di estendere le misure a protezione della folla anche a eventi organizzati al di fuori del centro storico ha una sua ratio. Chi organizza attentati ha l’imbarazzo della scelta e ogni luogo di aggregazione è un potenziale bersaglio. Quella che invece appare completamente priva di senso, è l’idea che la dispendiosa istallazione delle barriere anticamion debba essere a carico degli esercenti che già sostengono ingenti costi per l’organizzazione di notti bianche, feste di strada e iniziative simili. Che tale idea provenga dalla stessa Giunta che ha fortemente criticato l’ipotesi che gli esercenti della Bolognina si rivolgano ad agenzie di vigilanza privata a compensazione delle evidenti carenze dimostrate dalle istituzioni, fa assumere alla vicenda i contorni dell’assurdo. Per queste ragioni, ho depositato una domanda d’attualità con la quale chiedo alla Giunta di fare chiarezza. Se la notizia dovesse trovare conferma, diverse iniziative diventerebbero economicamente insostenibili e rischierebbero di saltare, restituendo aree come la Bolognina al degrado dal quale, anche grazie all’impegno di molti esercenti, cerca, con fatica, di uscire.

Umberto Bosco, consigliere Lega Nord, Comune di Bologna

Merola attacca Dire, Lega Nord: “Dal Sindaco inaccettabile ricatto”

“I servizi erogati dall’agenzia Dire in forza del contratto stipulato dal Comune – dichiara Umberto Bosco, consigliere comunale della Lega Nord a Bologna – sono destinati a tutte le forze politiche presenti in Consiglio comunale. La velata minaccia del Sindaco di revocare il contratto in essere a seguito di un “titolo a lui sgradito” è figlia di un’arroganza e di una prepotenza semplicemente inaccettabili.”
“La Giunta – spiega la Capogruppo Paola Francesca Scarano – aveva già cercato di “disfarsi” dell’Agenzia proponendo di delegare le comunicazioni istituzionali del Consiglio allo stesso staff che lavora per il Sindaco. Un colpo di mano che in Riunione dei capigruppo siamo riusciti a disinnescare poiché avrebbe compromesso sia l’imparzialità delle comunicazioni istituzionali. specie delle forze di minoranza, sia per le scarse capacità dimostrate dallo staff che, nonostante i supercompensi, non riesce a scongiurare i frequenti scivoloni del primo cittadino.”
“Per queste ragioni – concludono i consiglieri leghisti – presenteremo presto un odg con il quale il Consiglio rinnova l’apprezzamento per l’operato dell’Agenzia e impegna il primo cittadino a scusarsi per l’indebita ingerenza operata a danno tanto della libertà di stampa quanto dell’imparzialità e autonomia del Consiglio comunale.”

In arrivo il Car sharing privato a Bologna, Bosco (LN): “Maggioranza e Giunta vogliono far pagare ai privati i fallimenti di Tper”

Oggi in aula è stata approvata la delibera con la quale il Comune ha affidato a SRM la definizione di un bando rivolto agli operatori privati del Car Sharing. La delibera accoglie solo in parte quanto richiesto dal nostro odg che è stato bocciato in quanto chiedeva all’amministrazione di interrompere il finanziamento del servizio di car sharing attualmente gestito da tper, sul quale nessuno di giunta o consiglio ha avuto il coraggio di spendere parole positive.
In sede di discussione della bozza di delibera in commissione, l’assessora Priolo si è però appellata alla fase sperimentale espressa dalla delibera (3 anni) per vedere se il vecchio servizio (car sharing obsoleto gestito da Tper) può coesistere con il nuovo servizio (car sharing a flusso libero gestito da privati). Posizione che ho fortemente criticato: non vedo come un servizio poco funzionale possa resistere alla concorrenza di un servizio innovativo e concorrenziale. Inoltre trovo assurdo e vergognoso che il Comune chieda agli operatori privati di versare un canone per ogni mezzo messo in circolazione e, allo stesso tempo, continui a iniettare liquidità all’interno di un altro operatore di un servizio analogo, Tper appunto, al quale vengono versati 100mila euro ogni anno in aggiunta a fondi regionali e ministeriali. Sulla questione oggi Maggioranza e Giunta sembrano invece, almeno a parole, più inclini al buon senso ma nell’attesa di trovare l’exit strategy, hanno deciso sia di non rimuovere dalla delibera la menzione all’affiancamento del vecchio disastroso servizio, sia di votare contro al nostro odg che metteva anche la parola fine al vergognoso finanziamento pubblico del (dis)servizio gestito da Tper. Prendiamo quindi atto che, al netto di un evidente cambio di passo in tema di car sharing, certe vecchie, costose e inefficienti dinamiche che legano a doppio filo il Comune e Tper sono tutt’altro che archiviate.
Nella seduta di consiglio di oggi sono rimasto allibito dal trasformismo del Cons. Colombo che, dopo un assordante silenzio in commissione, oggi si è detto favorevole alla delibera per non meglio precisati “sensi di appartenenza al gruppo”. Questo dopo che per 5 anni, quelli in cui Colombo deteneva la delega oggi affidata a Priolo, ha ostacolato con ogni mezzo l’arrivo degli operatori privati.
Umberto Bosco
Consigliere Lega Nord
Comune di Bologna

Ressa di migranti in Stazione, Bosco e Scarano (Lega Nord): “l’accoglienza incondizionata e buonista conduce al Caos.”

“Persone impossibili da inserire nella nostra società che, assaggiato il rigore del nostro inverno e realizzata l’assenza di opportunità economiche, ora vorrebbero solo tornare nel paese da dove provengono. La responsabilità – dichiara Umberto Bosco, consigliere comunale della Lega Nord – soprattutto morale di questo caos è di chi, a Roma come a Palazzo d’Accursio, promuove l’accoglienza a tutti i costi. Un atteggiamento che attira sempre più africani in Europa. Persone che, anziché investire nel proprio territorio ed essere agenti del cambiamento, spendono tutto ciò che hanno per pagare il viaggio ai trafficanti, in cerca di una fortuna che non esiste.”
“Non c’è sorprendersi – aggiunge la collega Scarano – se queste persone, sia che rientrino nei sistemi di protezione per richiedenti asilo, sia che si siano dati alla macchia senza farsi identificare, oggi forniscano, in molti casi, forza lavoro alla criminalità, con tutti i costi sociali che il fenomeno comporta e il danno, in termini di criminalità e sicurezza, che si ripercuote sulla cittadinanza.”

Umberto Bosco
Consigliere Comunale Bologna
umberto.bosco@comune.bologna.it

Giustizia fai da te in via Zamboni, intervento in aula di Bosco (LN)

Tutti noi abbiamo avuto notizie circa l’episodio di cronaca che ha visto un cittadino marocchino con numerosi precedenti penali per spaccio e furto, sorpreso a scippare una ragazza e malmenato dal compagno della stessa.

L’improvvisato giustiziere, un vicentino incensurato è stato prontamente individuato e denunciato dalle forze dell’ordine. Molto probabilmente affronterà un processo per lesioni.

A seguito degli articoli di stampa pubblicati sulla vicenda, il ragazzo è stato investito da una popolarità e da una solidarietà senza precedenti, diversi avvocati, alcuni dei quali presenti in quest’aula, si sono offerti di assisterlo gratuitamente e in tanti giustamente si chiedono per quale ragione il malvivente marocchino circolasse liberamente nonostante l’ordine di lasciare il territorio nazionale.

In molti, vedono nel giovane ragazzo che senza dubbio ha agito per l’impulso di proteggere la sua compagna, un eroe da premiare anziché da punire. Alcuni in quest’aula condividono questa visione, altri no.

Ma al di là delle diverse opinioni che ciascuno di noi possa essersi fatto sulla vicenda, ritengo che una riflessione sia d’obbligo.

Se è vero che il Comune di Bologna non ha particolari responsabilità circa la diffusa impunità che caratterizza questo Paese dove delinquenti patentati vengono rimessi in libertà a poche ore dall’arresto e dove chi dovrebbe lasciare il paese continua a restarci e a delinquere, è altrettanto vero che il Comune di responsabilità ne ha tante per la formazione di quella che ormai è diventata un’enclave. Il quartiere universitario, in particolare la zona di via Zamboni, Piazza Verdi e via Petroni sono a tutti gli effetti un territorio occupato dove la criminalità è deliberatamente tollerata.

Tutti a Bologna sanno che se ti rubano la bici molto probabilmente la potrai ricomprare accanto al teatro comunale. Tutti sanno che se vuoi fare un comizio in piazza verdi non sono il Prefetto o il Comune le autorità competenti ad autorizzarti, sono i collettivi universitari.

E dobbiamo tenere a mente che è in questo contesto che la vicenda si è consumata e dobbiamo ammettere che se non si tratta di una giustificazione è di sicuro è un’attenuante.

Se l’esuberante vicentino avesse chiamato le forze dell’ordine anziché intervenire, possiamo in tutta onestà affermare che il malvivente sarebbe stato effettivamente punito per il tentato furto? Io non credo!

Ed è questo il nocciolo della questione: se il crimine e l’illegalità non troveranno il polso fermo delle istituzioni, di tutte le istituzioni, ogni giorno avremmo più persone che si faranno giustizia da sole e meno argomenti per condannarle.

Moschea di via Ristori, Bosco (LN): “Stabile non utilizzabile per attività di culto, daremo battaglia in Comune e, se necessario, al TAR”

Il Consiglio di Stato, esprimendosi su un caso analogo, ha ribadito che attività di culto e associazionismo sono ambiti separati e tali devono rimanere. Non è quindi consentito usare gli spazi di un’associazione per fare attività religiose. Nel question time di domani chiedo conto alla Giunta che, nella persona del Sindaco, non solo ha definito “lecita” la diffusa pratica di fondare associazioni per aggirare la normativa sugli edifici di culto ma in diverse occasione mette a disposizione i suoi spazi.

Quando c’è di mezzo l’Islam, le amministrazioni di centrosinistra tendono a chiudere un occhio o a interpretare leggi e sentenze in modo fantasioso; per queste ragioni tra poche settimane riprenderà la raccolta firme per il progetto di legge regionale cosiddetto “antimoschee”.

Se i musulmani cercano davvero il dialogo, lo dimostrino venendo in commissione

Il continuità con quanto avvenuto in campagna elettorale, durante la quale il Presidente della CiB ha evitato ogni tipo di confronto circa il tema della realizzazione di moschee, anche oggi il dialogo che afferma di ricercare con la città è limitato solo a chi la pensa come lui.
I numeri snocciolati dall’assessora Zaccaria circa i fedeli presenti in città sono completamente inattendibili. Basti pensare che la Chiesa Cattolica dispone di accurati e aggiornati registri battesimali, tuttavia i numeri di questi registri non consentono alcuna stima circa quanti battezzati si sentano ancora cattolici e siano praticanti. Per aderire all’islam basta recitare una frase e non esiste un’organizzazione che formalizzi o registri l’effettiva appartenenza alla fede islamica. Le stime citate dall’assessora etichettano come musulmano chiunque provenga da un paese a maggioranza islamica, compresi coloro che dall’islam scappano a gambe levate o chi proviene da paesi profondamente laicizzati come l’Albania. Non è inoltre possibile stimare né gli apostati (che spesso si guardano bene dal dichiararlo) né i convertiti. Sia Lafram che Zaccaria si riempiono la bocca con la parola Costituzione ma il libertà di culto non è la libertà di costruire luoghi di culto. Questi sono normati da apposite leggi e soggetti a vincoli urbanistici, le sale di preghiera di preghiera che abbiamo in città non sono quasi mai inquadrate come luoghi di culto bensì come sedi di associazioni, uno stratagemma utile ad aggirare le regole alle quali gli altri culti invece si adeguano. Se la Comunità Islamica Bolognese, come dichiara il suo Presidente, cerca un dialogo con il Comune, anziché trattare solo con la Giunta, venga all’udienza conoscitiva che ho richiesto in Commissione, la sede istituzionale più adeguata ad affrontare un confronto plurale.

Occupazioni, emergenza o prepotenza?

Comunicato stampa

Venerdì 27 maggio 2016 alle ore 20.30, presso la Sala dell’Angelo (via S. Mamolo 24) si terrà l’incontro elettorale dal titolo
“Occupazioni, emergenza o prepotenza?”

All’incontro parteciperanno, in qualità di relatori:

Umberto Bosco, candidato consigliere comunale nella Lista Lega Nord e autore di video satirici sul tema delle occupazioni abusive (vedere link in calce.)

Alessandra Basso, candidata consigliere comunale nella Lista Lega Nord e avvocato civilista.

Alberto Zanni, presidente nazionale Confabitare

alla serata interverrà Lucia Borgonzoni, candidata sindaco a Bologna

occupazioni

https://www.youtube.com/watch?v=WrVXWwWOG38

 

Ufficio Stampa
Umberto Bosco
Candidato Consigliere Lega Nord – Comune di Bologna
ufficiostampa@umbertobosco.com

Ennesimo attacco al banchetto Lega Nord a Bologna

20160524_160640Oggi pomeriggio alle 16 si è consumata l’ennesima aggressione al banchetto della Lega Nord sito in via Rizzoli.
Un gruppo di due ragazze e un ragazzo, con azione chiaramente premeditata, mi hanno da prima interpellato circa i dettagli del mio progetto di legge “antimoschee” per poi avventarsi senza preavviso sul mio materiale elettorale, danneggiandolo irreparabilmente.
Il rapido intervento della polizia ha consentito di identificare i responsabili che sono stati prontamente denunciati.
La settimana scorsa si è verificato un episodio analogo. Sempre grazie all’intervento della polizia, detto episodio non scaturì in violenza fisica e danni materiali.

In questa città il libero e civile confronto è spesso precluso alle minoranze che devono subire sia la criminalizzazione da parte della maggioranza sia l’intolleranza e la prepotenza dei centri sociali e chi chiunque consideri inaccettabile la presenza e le proposte della Lega Nord.

Ringrazio il movimento Lega Nord che, nelle figure del Commissario Provinciale, Stefano Ruozzi e della Candidata Sindaco, Lucia Borgonzoni nonché dei numerosi iscritti e candidati, mi ha manifestato la sua vicinanza e solidarietà.

Ufficio Stampa
Umberto Bosco
Candidato Consigliere Lega Nord
Comune di Bologna e autore del progetto di legge “antimoschee”.
ufficiostampa@umbertobosco.com