Troup televisiva cacciata dal Circolo Benassi. Bosco (Lega): “Un veto politico della sinistra bolognese”

Evidentemente ai vertici della sinistra non è andato giù il servizio televisivo di qualche giorno fa al Circolo Benassi dove, in materia di immigrazione, si rimarcava lo scollamento tra la posizione dei partiti di sinistra e quella del loro elettorato storico che, al contrario, sembra apprezzare l’operato del Ministro Salvini. Come sempre, anziché fare autocritica, la sinistra ha preferito optare per la censura. Questo gravissimo episodio dimostra che l’influenza dei partiti di sinistra, fortemente calata tra gli elettori, a Bologna sia ancora salda nei confronti di chi gestisce certi ambienti, che per complicità o paura di rappresaglie, si adegua alle direttive politiche. Insomma l’ennesimo “contrordine compagni”.

 

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Moschea a Bologna, Bosco (Lega): “scontenterebbe gli stessi musulmani e sarebbe incostituzionale”

Il vuoto normativo lamentato da Lafram non esiste, la Costituzione (art.8) è chiarissima in merito ai culti istituzionalmente riconosciuti, il problema è semmai che l’Islam è incompatibile con l’ordinamento italiano e/o che le organizzazioni islamiche non sono state capaci di mettersi d’accordo tra loro. Carenze che hanno impedito ai musulmani la stipula di un’Intesa con lo Stato. A riprova di questo c’è il caso della famosa legge regionale 2/2015 della Regione Lombardia (rinominata legge anti-moschee) sulla quale il Governo Renzi aveva promosso il ricorso alla Corte Costituzionale, la quale però ha sostanzialmente confermato la legittimità della norma stringente sull’edilizia di culto. Al di là degli aspetti normativi, va anche precisato che la realizzazione di una grande moschea capiente e monumentale scontenterebbe la maggioranza degli stessi musulmani che vedrebbero ingiustamente favorito un particolare gruppo a scapito di altri. Non bisogna dimenticare che, nonostante i tentativi di Lafram di dare loro una rappresentatività unitaria, le comunità islamiche restano molteplici e spesso, per ragioni politiche o etniche, non hanno rapporti tra loro. Va infine precisato che l’Islam è l’unica religione che oggi solleva diffidenza e preoccupazione tra la gente, anziché parlare di ignoranza o razzismo, i musulmani e, in primis, chi afferma di rappresentarli, dovrebbero liberarsi del vittimismo e avviare un serio percorso di autocritica.